Perché il cane abbaia quando esci
Le cause più comuni sono tre. La noia: il cane non ha nulla da fare e abbaia ai rumori del pianerottolo. La mancanza di movimento: un cane che non si è sfogato al mattino ha energia da scaricare. Il disagio legato al distacco: il cane si agita appena chiudi la porta, piange, gratta, a volte distrugge. Nel terzo caso serve aiuto: conviene parlarne con il veterinario o con un educatore cinofilo.Cosa dice la legge
Tre norme tornano spesso quando un vicino si lamenta. Le riportiamo come informazione generale, non come consulenza legale.- Art. 1138 del Codice civile. Dal 2013, con la riforma del condominio (legge 220/2012), il regolamento condominiale non può vietare di possedere o detenere animali domestici. Resta aperta in giurisprudenza la questione dei regolamenti contrattuali, accettati da tutti i condomini.
- Art. 844 del Codice civile. Il vicino deve sopportare i rumori che non superano la normale tollerabilità. Se la superano, il vicino può rivolgersi al giudice civile.
- Art. 659 del Codice penale. Punisce chi, anche non impedendo gli strepiti di animali, disturba il riposo o le occupazioni delle persone, con l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a 309 euro. Dalla riforma del 2022 il reato è perseguibile solo su querela della persona offesa.
Soluzioni che riducono l'abbaiare
- Una passeggiata vera prima di uscire. Non il giro sotto casa, ma mezz'ora in cui il cane annusa e cammina. Un cane stanco tende a riposare.
- Una pausa a metà giornata. Un dog walker che lo porta fuori all'ora di pranzo divide la giornata in due attese più brevi.
- L'asilo per cani nei giorni più lunghi. All'asilo per cani il cane passa la giornata in compagnia e la casa resta silenziosa.
- Qualcosa da fare. Un gioco da masticare o da cui estrarre il cibo tiene occupato il cane nei primi minuti, che spesso sono i più difficili.
- Assenze che crescono piano. Se il cane non è abituato a stare solo, allunga i tempi un po' alla volta invece di passare subito a una giornata intera.
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